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equita e sostenibilità franco iurlaro

L’equità è un obiettivo da perseguire nel contesto della sostenibilità.

Equità è il principio che permette di mettere in gioco tutte le potenzialità di chi opera e di chi è più fragile in una dimensione di corresponsabilità; intende garantire la salute e il benessere per tutti, in ogni fase della vita. Principio che si trasforma per dare vita ad un nuovo concetto, quello della complementarietà.

Sostenibilità è la possibilità che le risorse messe in gioco non siano depauperate ma siano invece sempre disponibili nella giusta misura. Sostenibilità intesa come sviluppo sostenibile (post crisis) che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la capacità di garantire il futuro di un’organizzazione.

  

Equità e sostenibilità® possono svilupparsi in modo equilibrato e rappresentano le sfide per il management tra riorganizzazione dei processi e scelte di innovazione, verso l’economia del Benessere, modello economico a vantaggio delle persone e del pianeta, che garantisce la dignità e l’equità umana.

Approccio che rafforza la resilienza offrendo un modo per misurare progressi e impatti, contribuendo nel contempo a definire priorità di spesa e decisioni regolamentari.

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CAMBIO DI PROSPETTIVA

Il vero cambiamento proviene dall’interno e agisce verso l’esterno.

Creiamo un’ organizzazione PROATTIVA, scegliamo la strada dell’eccellenza e del la creazione di significato (libera realizzazione del potenziale umano crescita progressiva); fare delle scelte creative e trovare il senso e lo scopo per fare ciò nell’azione di cura.

Se un’organizzazione vuole essere resiliente non può essere reattiva ma deve essere proattiva.

CONSAPEVOLEZZA E TRANSIZIONE

Utilizzare TRANSIZIONE al posto di CAMBIAMENTO il passaggio da una situazione ad un’ altra e se proiettata nel futuro è l’idea di un’ evoluzione in atto. Con la consapevolezza di fare le cose utili che servono.

«Ciò che facciamo con persistenza e tenacia diventa più facile, non perché sia cambiata la natura del compito, ma perché la nostra capacità di fare è cresciuta » R. W. Emerson